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Opere di notevole interesse

Il patrimonio librario della "Civica Popolare -L. Ricca" è assai eterogeneo, fatto di lasciti, di donazioni e di acquisti effettuati senza precise direttive, almeno fino a dopo la II Guerra Mondiale. Non mancano, comunque, opere di un certo pregio.

Vediamole dettagliatamente:

 
  • Notevole, anche perché unico, un Ricettario manoscritto, in grafia gotico-filiforme, contenente oltre 100 ricette farmaceutiche. E' redatto in lingua latina e reca "rubriche" che l'umidità e il tempo hanno reso quasi illeggibili. Una sua decifrazione e descrizione potrebbe riservare autentiche sorprese per la farmacologia. Il volumetto risale al XV - XVI secolo: venne restaurato nel 1970.
  • 5 incunabuli.
  • Un centinaio di cinquecentine, aldine, giuntine, giolitine e elzevirine.
  • Molti volumi del 600 e 700, con legature di pregio a piccoli ferri, abbastanza ben conservati.
  • Un Atlante geografico, o meglio, un insieme di 105 carte in foglio grande (cm 55 x 65), rilegate in volume, tutte colorate a mano, datate 1730/1735 circa, e uscite dalla scuola cartografica di Seutter e Lotter austriaci. Stupende le carte riguardanti il territorio del Milanese e del Lodigiano. Il volume venne restaurato nel 1970 in modo assai lodevole.
  • La raccolta di musiche manoscritte e a stampa, di autori vari conosciuti e meno noti ma tutti di valore, imperniata attorno al nome di Giuseppe Ricca, fratello maggiore dell'Avvocato Luigi. Ottimo chitarrista, buon compositore, raccolse spartiti ora ricercati perché rari. Ne è un esempio "Le 4 stagioni" suite per chitarra sola del Nava, prima opera edita dalla nascente editrice Ricordi. Vengono a consultarla studiosi di ogni parte del mondo: l'americano prof.Thomas F.Heck della Columbia University di New York ne fece argomento di studio su incarico della stessa casa editrice, e pubblicò nel 1970 l'articolo "Ricordi plate numers in the earlier 19 th century: a chronological survey" .
 

Del Ricca sono diversi spartiti di sinfonie per piccola orchestra, per chitarra sola, trii, duetti ed anche qualche brano di musica religiosa. Tutta la raccolta venne negli anni '60 schedata e la relativa schedatura trasmessa al Catalogo centrale del Conservatorio di Milano.
In un secondo tempo si procedette anche alla microfilmatura.

Accanto a questa, si trova pure una raccolta di libretti d'opera, alcuni dei quali addirittura stampati a Codogno per il teatro lirico che dalla fine del 700 ai primi del 900 fu meta di artisti anche di vaglia, richiamati a Codogno da una platea d'intenditori dal gusto raffinato e dagli altrettanto raffinati formaggi sia di svelta consumazione (come la "raspadura") che di lunga conservazione (come il famoso Grana).
 
Per finire, un accenno a 2 notevoli lasciti, quello dell'Avvocato Raffaelli, ma soprattutto quello delle sorelle professoresse Zucchelli a nome dello zio Pittore Giuseppe Novello: incunabuli, cinquecentine, opere di narrativa e di diritto
 
Una parola anche per il settimanale "Il Po", edito a Codogno dal 1885 al 1916. La raccolta è stata completata dalla microfilmatura delle annate possedute dalla Biblioteca Braidense.

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